Dopo due anni, caratterizzati dalla quasi totale assenza delle classiche patologie influenzali, cosa dobbiamo aspettarci per questo autunno-inverno?

I primi dati che arrivano dall’emisfero australe, dove si è appena concluso l’inverno, purtroppo non sono rassicuranti: tratteggiano una stagione fredda che si è distinta per un’incidenza dei virus superiore alle annate pre-Covid. I dati epidemiologici registrati in Australia, per esempio, rilevano una recrudescenza dell’influenza con diffusione ai livelli pre-pandemia[1].

La causa? Probabilmente la dismissione delle mascherine e delle misure di distanziamento sociale che hanno lasciato il nostro sistema immunitario un po’ impreparato a combattere virus e batteri dopo due anni di quasi completa inattività…

Oltre alla preoccupazione per l’influenza stagionale, a fare capolino con i primi freddi c’è il timore di una nuova ondata di Covid-19, proprio come quella che abbiamo vissuto a fine luglio. La possibile coesistenza nello stesso periodo di queste due infezioni virali viene definita dagli esperti twindemic[1], letteralmente “epidemia gemella”. Un altro termine che viene utilizzato per definire questa eventualità è “flurona”, crasi delle due parole “flu”, influenza in inglese, e corona virus[2].

Considerando questo quadro, perché non giocare d’anticipo senza aspettare di ammalarsi?

L’omeopatia: un’alleata per rafforzare il sistema immunitario in vista dei mesi freddi

Con la stagione fredda alle porte, gli agenti patogeni che circolano più facilmente, la patologia influenzale che sembra più aggressiva e una possibile recrudescenza del Covid-19, è fondamentale preparare il nostro organismo.

Anche se siamo molto attenti ad adottare uno stile di vita sano e a mantenere una buona igiene personale l’organismo durante i mesi invernali diventa meno capace di far fronte alle aggressioni esterne. È proprio questo il momento di sostenere il nostro sistema immunitario con un’adeguata prevenzione, anche grazie ai medicinali omeopatici, che possono essere consigliati dal farmacista di fiducia o prescritti dal proprio medico.

raffreddore donna incintamask

Le 3 caratteristiche dei medicinali omeopatici da assumere in prevenzione

 

  • Adatti ai bambini, alle donne incinte e agli anziani

I medicinali omeopatici generalmente non presentano effetti secondari né tossicità chimica, per questo possono essere di norma assunti anche dai bambini, anche lattanti, e dalle donne in dolce attesa. Inoltre, non sono generalmente note controindicazioni o interazioni con altri medicinali: questa caratteristica li rende adatti anche per i pazienti anziani che spesso sono poli trattati. Chiedi al tuo medico o farmacista di fiducia di consigliarti.

  • Possono affiancare i trattamenti convenzionali

L’omeopatia può affiancare i trattamenti convenzionali senza che vi siano generalmente rischi di interazione. Non esistono infatti contro indicazioni relative all’assunzione simultanea di medicinali classici e di quelli omeopatici.

  • Sono pratici e facili da assumere

La forma farmaceutica in tubi contenenti granuli rappresenta una delle forme farmaceutiche più diffuse peri medicinali omeopatici, e ha il vantaggio di renderli facili da assumere e da portare sempre con sé. Per i piccoli pazienti è possibile sciogliere in poca acqua i granuli somministrando il liquido ottenuto attraverso il biberon o con un cucchiaino. Chiedi al tuo medico o farmacista di fiducia di consigliarti anche in questo senso.

[1] https://www.cnn.com/2022/09/06/health/flu-covid-winter-us/index.html [2] COVID-19 and seasonal influenza: The potential 2021-22 "Twindemic" - PubMed (nih.gov) [3] https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_gennaio_03/flurona-sintomi-c639381e-6be1-11ec-90a1-25dee422c29e.shtml

Disturbi invernali

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